Mancanza di rispetto sul lavoro: riconoscerla e affrontarla

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Andrea Barbieri

 

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La mancanza di rispetto sul luogo di lavoro può erodere il morale, diminuire la produttività e creare un ambiente tossico. È fondamentale affrontare tempestivamente tali comportamenti per preservare un clima lavorativo sano e costruttivo.

Vediamo innanzitutto come riconoscere una mancanza di rispetto attraverso una serie di classificazioni ed esempi. Nella seconda parte dell’articolo cerchiamo di offrire spunti su come affrontarla.

Cosa costituisce una mancanza di rispetto sul lavoro

Una mancanza di rispetto sul lavoro può assumere molteplici forme e può variare da comportamenti sottilmente scorretti a azioni palesemente offensive. Questi comportamenti possono anche avere serie ripercussioni sulla salute mentale e fisica dei dipendenti, sulla produttività e sul morale generale dell’azienda. Iniziamo quindi con alcuno spunti per classificare al meglio una mancanza di rispetto, allo scopo di delinare eventuali strategia per affrontare la situazione.

Comunicazione scorretta

Interruzioni frequenti quando qualcuno sta parlando, uso di un tono sprezzante, comunicazioni verbali o non verbali offensive, ridicolizzazione delle idee altrui.

Esempio: durante una riunione di team importante, dove ogni membro è invitato a presentare idee per un nuovo progetto, Luca inizia a esporre il suo concetto, che ha preparato meticolosamente nei giorni precedenti. Mentre Luca è a metà della sua presentazione, il suo supervisore, Marco, lo interrompe bruscamente, dicendo: “Scusami Luca, ma possiamo saltare la tua parte? Penso che tutti abbiamo capito dove vuoi arrivare e sinceramente dubito che sia una strada percorribile. Dobbiamo concentrarci su idee più realistiche”. Marco non permette a Luca di finire e passa la parola a un altro collega, ignorando gli sforzi di Luca di riprendere il discorso.

Una situazione del genere per qualcuno potrebbe non sembrare così gravi, ma analizziamo l’impatto che genera.

  • Motivazione ridotta: Luca potrebbe sentirsi demoralizzato e svalutato, percependo che il suo lavoro e il suo impegno non sono apprezzati. Questo potrebbe ridurre la sua motivazione a contribuire attivamente in futuro.

  • Riduzione della fiducia: l’interruzione e la critica pubblica possono erodere la fiducia di Luca nelle proprie capacità e idee, potenzialmente limitando la sua propensione al rischio in iniziative future.

  • Isolamento professionale:questo tipo di comunicazione scorretta può anche portare Luca a sentirsi isolato all’interno del team, se percepisce che tali interruzioni sono tollerate o addirittura supportate dagli altri.

  • Clima di lavoro negativo: l’azione di Marco può contribuire a creare un clima di lavoro in cui il rispetto reciproco è compromesso, e dove le persone hanno paura di esprimere le proprie idee.

  • Riduzione della collaborazione: gli altri membri del team, osservando l’interazione, potrebbero diventare riluttanti a condividere le proprie idee per paura di essere anch’essi interrotti o sminuiti, limitando la diversità di pensiero e la collaborazione.

  • Perdita di Talenti: se tali comportamenti diventano la norma, i dipendenti di valore che cercano un ambiente di lavoro rispettoso e inclusivo potrebbero decidere di lasciare l’azienda.

Mancanza di considerazione sul lavoro

Ignorare le richieste di collaborazione, non rispettare i termini o le scadenze concordate, appropriarsi del merito del lavoro altrui, non dare il giusto riconoscimento ai contributi degli altri.

Esempio:

Sara, responsabile del marketing, ha lavorato duramente per completare una proposta dettagliata per una nuova campagna pubblicitaria, rispettando una scadenza concordata con il suo team. Nonostante ciò, durante la riunione in cui doveva presentare il suo lavoro, il suo collega Andrea, incaricato di revisionare e fornire feedback sulla proposta prima dell’incontro, ammette di non aver ancora letto il documento, dicendo di essere stato troppo impegnato con altri compiti. Questa negligenza costringe Sara a posticipare la presentazione, influenzando non solo la pianificazione del progetto ma anche la percezione del suo impegno da parte dei superiori e dei clienti.

Considerando che, sebbene l’impatto immediato sul progetto possa essere gestito con una riplanificazione, gli effetti cumulativi sulla motivazione individuale e sulla dinamica di team possono avere ripercussioni a lungo termine.

  • Frustrazione e demotivazione: Sara potrebbe sentirsi frustrata e svalutata, considerando che il suo impegno e il rispetto delle scadenze non sono stati corrisposti dalla stessa professionalità da parte del collega. Questo può portare a una diminuzione della motivazione e dell’investimento personale nei progetti futuri.

  • Pressione e stress: l’incapacità di procedere come pianificato può aumentare la pressione su Sara e il suo team per adeguarsi a nuove scadenze, potenzialmente causando stress aggiuntivo e sovraccarico di lavoro.

  • Impatto sulla produttività e sul morale del team: questo evento può influenzare negativamente il morale dell’intero team, che potrebbe percepire un ambiente di lavoro in cui il duro lavoro e la dedizione non sono valorizzati o ricompensati adeguatamente. La produttività complessiva può subire a causa della necessità di riallineare i piani e gestire le conseguenze della mancanza di considerazione.

  • Rispetto dei termini e fiducia compromessi: la fiducia tra i membri del team e nei confronti di Andrea può essere erosa, creando dubbi sulla sua affidabilità per future collaborazioni. La ripetizione di tali comportamenti può minare seriamente la coesione del team e la capacità di lavorare efficacemente insieme.

Comportamento escludente

Escludere deliberatamente alcuni colleghi da riunioni, discussioni o attività sociali pertinenti al lavoro, favoritismi ingiustificati.

Esempio:

In un ufficio di progettazione, un gruppo di colleghi ha formato un nucleo stretto che si consulta regolarmente su progetti e decisioni senza includere Elena, una nuova designer che si è unita al team da alcuni mesi. Questi colleghi organizzano meeting informali per discutere degli avanzamenti dei progetti e delle direzioni creative senza invitare Elena, né comunicarle le decisioni prese in sua assenza. Durante le riunioni ufficiali, le idee e i suggerimenti di Elena vengono spesso ignorati o minimizzati, e lei viene a sapere di cambiamenti importanti nei progetti solo all’ultimo momento, rendendo il suo contributo più difficile e meno efficace.

Data l’importanza del senso di appartenenza e dell’inclusione per il benessere dei dipendenti e per il successo dei progetti di squadra. Benché non implichi direttamente comportamenti ostili o aggressivi, l‘esclusione può avere effetti sottili ma profondi sulla dinamica di team e sull’efficacia organizzativa.

  • Isolamento professionale: Elena può sentirsi isolata e emarginata, il che può influenzare negativamente la sua autostima professionale e la sua percezione del proprio posto all’interno dell’azienda. L’isolamento può portare a una ridotta partecipazione e a una minore propensione a condividere le proprie idee, limitando le opportunità di crescita personale e professionale.

  • Riduzione della produttività e della creatività: l’esclusione di Elena dal processo decisionale e dalla generazione di idee può ridurre la diversità di pensiero all’interno del team, compromettendo la qualità e l’innovazione dei progetti. La mancanza di accesso a informazioni chiave e la riduzione dell’impegno possono ulteriormente influenzare la sua produttività e quella del team.

  • Deterioramento del clima di lavoro: il comportamento escludente può creare un ambiente di lavoro divisivo, in cui il favoritismo e i gruppi chiusi minano la coesione del team e il senso di appartenenza. Questo può portare a tensioni e conflitti interni, rendendo l’ambiente di lavoro meno accogliente e supportivo per tutti i membri del team.

  • Rischio di Turnover elevato: se il comportamento escludente non viene affrontato, i dipendenti che si sentono emarginati possono cercare opportunità altrove, portando a un aumento del turnover. La perdita di talenti può avere un impatto significativo sulla capacità dell’azienda di mantenere livelli elevati di performance e innovazione.

Discriminazione in ufficio

Qualsiasi forma di discriminazione basata su età, sesso, orientamento sessuale, razza, religione, disabilità o qualsiasi altra caratteristica personale protetta.

Esempio:

Durante il processo di reclutamento in un’azienda tecnologica, il responsabile delle assunzioni, Roberto, esprime ripetutamente la preferenza per candidati di una certa etnia, ignorando le qualifiche e le esperienze dei candidati di diversa origine. Questo atteggiamento si manifesta sia nelle discussioni interne che nelle decisioni finali di assunzione, dove candidati altamente qualificati vengono scartati in base alla loro etnia, nonostante presentino curriculum e competenze superiori o equivalenti a quelli dei candidati preferiti da Roberto.

Considerata la serietà delle implicazioni etiche, legali e operative, la discriminazione, oltre a violare principi fondamentali di equità e giustizia, mina profondamente il benessere dei dipendenti e l’integrità dell’azienda, richiedendo un intervento immediato e risoluto per correggere tali comportamenti e prevenire future occorrenze.

  • Impatto sui dipendenti: i dipendenti o i candidati che si sentono discriminati possono sperimentare una vasta gamma di emozioni negative, incluse frustrazione, rabbia, senso di impotenza e bassa autostima. Questo può ridurre la loro motivazione e il loro impegno nei confronti del lavoro, influenzando negativamente la loro produttività e la loro crescita professionale.

  • Deterioramento del clima aziendale: la discriminazione può avvelenare il clima aziendale, creando un ambiente di lavoro ostile, dove il rispetto e l’equità sono compromessi. Ciò può portare a tensioni e conflitti tra i dipendenti, riducendo la collaborazione e l’efficacia del lavoro di squadra.

  • Rischio legale e di reputazione: le azioni discriminatorie espongono l’azienda a rischi legali significativi, inclusi procedimenti giudiziari per discriminazione. Oltre alle possibili sanzioni finanziarie, la reputazione aziendale può subire danni a lungo termine, rendendo più difficile attirare talenti e mantenere relazioni positive con clienti e partner.

  • Riduzione della diversità e dell’Innovazione: la discriminazione nel processo di assunzione e promozione limita la diversità all’interno dell’azienda, privandola dei benefici che questa può portare, come una maggiore creatività, innovazione e una migliore comprensione del mercato globale. La mancanza di diversità può ridurre la capacità dell’azienda di rispondere efficacemente a sfide complesse e di servire un’ampia clientela.

Molestie sul lavoro

Commenti, battute, gesti o azioni sessuali non desiderati; molestie verbali o fisiche basate su qualsiasi caratteristica personale.

Esempio:

Giulia, un’ingegnere software in un’azienda di sviluppo tecnologico, riceve ripetutamente commenti sessuali non appropriati e non desiderati da un collega più anziano, Marco. Questi commenti avvengono sia in presenza di altri colleghi sia tramite messaggi di testo. Inizialmente, Giulia tenta di ignorare il comportamento di Marco, sperando che si fermi da solo. Tuttavia, le avances diventano più frequenti e dirette, al punto che Giulia si sente a disagio nel partecipare a riunioni in cui sa che Marco sarà presente e inizia a evitare aree comuni dell’ufficio per minimizzare le interazioni con lui. Nonostante abbia espresso chiaramente a Marco che il suo comportamento è indesiderato e inappropriato, le molestie continuano, lasciando Giulia in uno stato di ansia costante riguardo al suo ambiente di lavoro.

Data la gravità delle molestie sul luogo di lavoro e il loro impatto devastante sulle vittime. Le aziende devono avere politiche chiare e meccanismi di supporto per prevenire, rilevare e affrontare le molestie, garantendo un ambiente di lavoro sicuro e rispettoso per tutti i dipendenti.

  • Effetti sul benessere emotivo e fisico: Giulia può sperimentare un aumento dello stress, dell’ansia e persino sintomi di depressione come risultato delle molestie. Questo stress emotivo può manifestarsi anche fisicamente, attraverso insonnia, mal di testa, e altri problemi di salute.

  • Impatto sulla produttività e sulla carriera: la preoccupazione costante per le molestie e il desiderio di evitarle possono distogliere l’attenzione di Giulia dal suo lavoro, riducendo la sua produttività e potenzialmente influenzando la sua progressione di carriera. La paura di ritorsioni può impedirle di segnalare il comportamento, intrappolandola in una situazione dannosa.

  • Deterioramento del clima di lavoro: le molestie possono creare un ambiente di lavoro tossico, non solo per la vittima ma anche per i colleghi che ne sono a conoscenza. Ciò può ridurre la morale, aumentare il turnover e danneggiare la collaborazione e la fiducia tra i membri del team.

  • Rischi legali e di reputazione per l’azienda: se le molestie non vengono affrontate adeguatamente dalla direzione, l’azienda può affrontare seri rischi legali, inclusi procedimenti giudiziari per non aver protetto i suoi dipendenti. Inoltre, la reputazione aziendale può subire danni significativi se queste questioni diventano di dominio pubblico, influenzando negativamente la percezione del marchio e la capacità di attrarre talenti di alta qualità.

Bullismo

Comportamenti intimidatori, come minacce, umiliazioni, derisioni persistenti, o sabotaggio del lavoro altrui.

Esempio:

Andrea è un nuovo impiegato in un’azienda di consulenza. Da quando è entrato, si trova regolarmente soggetto a scherzi pesanti, critiche continue sul suo lavoro e commenti denigratori sulla sua età e esperienza da parte di un gruppo di colleghi più anziani. Questi comportamenti includono l’invio di email derisorie che vengono condivise con altri membri del team, l’attribuzione sistematica a Andrea dei compiti più indesiderati e la minimizzazione dei suoi successi durante le riunioni di team. Nonostante Andrea abbia tentato di affrontare la situazione parlandone direttamente con i colleghi coinvolti e successivamente segnalando il problema al suo supervisore, il bullismo persiste, lasciando Andrea a sentirsi isolato, stressato e demotivato.

Considerando la gravità del bullismo sul luogo di lavoro e il suo impatto negativo sul benessere dei dipendenti, sulla produttività e sull’ambiente lavorativo nel suo complesso. È fondamentale per le aziende adottare una politica di tolleranza zero nei confronti del bullismo, fornendo canali chiari e supporto per le segnalazioni e affrontando in modo proattivo e decisivo i comportamenti dannosi.

  • Danno psicologico: Andrea può sperimentare un significativo stress psicologico, inclusi ansia, depressione e una ridotta autostima. Questi effetti possono estendersi oltre l’ambiente lavorativo, influenzando la sua vita personale e sociale.

  • Riduzione della produttività e dell’impegno: l’esposizione continua al bullismo può erodere la motivazione e l’impegno di Andrea verso il suo lavoro, influenzando negativamente la sua produttività e la qualità del suo output professionale.

  • Ambiente di lavoro negativo: il bullismo contribuisce a creare un ambiente di lavoro tossico non solo per la vittima ma anche per gli altri dipendenti che possono diventare testimoni di questi comportamenti. Questo può portare a una ridotta morale del team, aumentare il turnover e minare il senso di coesione e collaborazione all’interno dell’azienda.

  • Rischio legale e di reputazione per l’azienda: se il bullismo non viene gestito in modo efficace dall’azienda, ciò può portare a conseguenze legali, con possibili azioni giudiziarie intraprese dalle vittime. Inoltre, la reputazione dell’azienda può essere danneggiata se le storie di bullismo emergono pubblicamente, influenzando negativamente la percezione del marchio e rendendo più difficile attrarre e trattenere i talenti.

Violazione della Privacy

Divulgare informazioni personali o sensibili senza consenso, spettegolare su aspetti della vita privata dei colleghi.

Esempio:

Marta, una sviluppatrice in un’azienda di software, lascia il suo posto di lavoro in open space per fare una breve pausa bagno. Durante la sua assenza, il suo collega, Simone, approfitta dell’opportunità per accedere al suo computer fisso, che Marta aveva lasciato sbloccato. Simone naviga tra le email di Marta, leggendo corrispondenze private con il reparto HR riguardanti una questione di salute personale e una richiesta di aumento di stipendio. Al ritorno di Marta, Simone fa commenti velati sulle informazioni che ha letto, facendo capire a Marta che la sua privacy è stata violata.

Marta si sente esposta e tradita, sapendo che dettagli personali e sensibili sono stati scoperti senza il suo consenso, creando un ambiente di lavoro imbarazzante e stressante per lei.

  • Danno alla fiducia: la violazione della privacy erode significativamente la fiducia tra i dipendenti e l’azienda. I lavoratori possono sentirsi insicuri riguardo alla sicurezza delle loro informazioni personali, mettendo in dubbio l’impegno dell’azienda nel proteggere i loro dati.

  • Effetti emotivi sui dipendenti: coloro che hanno avuto le proprie informazioni personali esposte possono sperimentare stress, ansia e un senso di vulnerabilità. Questo può portare a un clima di sfiducia e paura, con impatti negativi sul benessere psicologico generale.

  • Impatto sulla produttività: l’incertezza e le tensioni generate dalla violazione della privacy possono distogliere l’attenzione dal lavoro, riducendo la concentrazione e la produttività dei dipendenti. La preoccupazione per la privacy e la sicurezza delle informazioni può diventare una distrazione costante.

  • Rischi legali e consequenze per l’azienda: la violazione della privacy può esporre l’azienda a rischi legali significativi, inclusi procedimenti giudiziari e sanzioni da parte di autorità di regolamentazione, specialmente se la violazione contravviene alle leggi sulla protezione dei dati. Inoltre, la reputazione aziendale può subire danni duraturi, influenzando negativamente la capacità di attrarre talenti e mantenere relazioni positive con clienti e partner.

Abuso di autorità

Usare il proprio ruolo o posizione per intimidire o costringere altri a compiere azioni contro la loro volontà o interesse.

Esempio:

Carla, una giovane professionista in un’agenzia di marketing, è stata incaricata di portare a termine un progetto importante entro una scadenza ristretta. Il suo supervisore, Fabio, conscio della pressione e del carico di lavoro già elevato di Carla, le impone di lavorare fino a tarda notte e durante i fine settimana per rispettare la deadline, nonostante sia chiaro che il volume di lavoro richiederebbe l’assegnazione di ulteriori risorse o un’estensione dei tempi di consegna. Quando Carla esprime preoccupazione per il suo benessere e la sostenibilità di queste richieste, Fabio risponde minacciando implicitamente la sua posizione nell’azienda, suggerendo che la sua riluttanza a lavorare straordinari potrebbe influenzare negativamente le sue future opportunità di carriera all’interno dell’agenzia.

  • Deterioramento del benessere dei dipendenti: l’abuso di autorità può portare a stress, ansia e riduzione dell’autostima nei dipendenti coinvolti. Questo ambiente lavorativo nocivo può causare problemi di salute mentale e fisica, incidendo sulla qualità della vita dei lavoratori.

  • Riduzione della produttività e della motivazione: i dipendenti che subiscono abusi di potere spesso perdono motivazione e impegno verso il loro lavoro. La paura di ritorsioni può inibire la creatività e l’iniziativa, portando a una diminuzione della produttività e dell’innovazione all’interno dell’organizzazione.

  • Clima di lavoro negativo: l’abuso di autorità può creare un ambiente di lavoro tossico, caratterizzato da paura, sfiducia e conflitti. Questo clima negativo può influenzare negativamente la morale dell’intero team o dell’organizzazione, riducendo la collaborazione e il senso di appartenenza.

  • Alto Turnover dei dipendenti: l’esposizione prolungata a un capo o a un supervisore abusivo può spingere i dipendenti a lasciare l’azienda, portando a un alto tasso di turnover. Questo non solo ha un impatto economico diretto sulle risorse aziendali ma può anche danneggiare la reputazione dell’azienda, rendendo più difficile attrarre talenti di qualità.

  • Rischi legali e di reputazione: le aziende che permettono o ignorano l’abuso di autorità possono affrontare conseguenze legali, incluse cause per molestie o discriminazione. Inoltre, la reputazione aziendale può subire danni significativi se queste pratiche diventano di dominio pubblico, influenzando la percezione dei clienti, dei partner e dei potenziali dipendenti.

Come affrontare le mancanze di rispetto sul lavoro

Affrontare le mancanze di rispetto sul luogo di lavoro come dipendente può essere una sfida. Ci sono strategie efficaci che puoi adottare per proteggere il tuo benessere e promuovere un ambiente lavorativo positivo, tuttavia ci teniamo a specificare che ogni caso è a sé, sia per gravità che per contesto.

In casi di gravi mancanze di rispetto, come molestie o discriminazione, potrebbe essere utile cercare consulenza legale per esplorare le tue opzioni e proteggere i tuoi diritti.

Riconosci il comportamento: prima di tutto, è importante distinguere tra un semplice disaccordo o uno stile di comunicazione diretto e una vera e propria mancanza di rispetto. Comportamenti come commenti denigratori, interruzioni costanti, esclusione intenzionale o qualsiasi forma di bullismo e molestie sono chiari segnali di mancanza di rispetto. Per questo motivo abbiamo dedicato tutta la prima parte dell’articolo al riconoscimento di questi.

Documenta, documenta, documenta…

Documentare gli incidenti di mancanza di rispetto sul lavoro è un passo cruciale per affrontare e risolvere efficacemente questi problemi. Ecco come procedere in modo completo e sistematico:

1. Annota i dettagli fondamentali

  • Data e Ora: registra quando si è verificato l’incidente. La precisione temporale aiuta a stabilire un modello di comportamento se gli episodi sono ricorrenti.
  • Luogo: specifica dove si è svolto l’incidente, che sia in ufficio, in una sala riunioni, in un’area comune o durante un evento aziendale esterno.
  • Persone coinvolte: elenco di tutti i soggetti coinvolti, inclusi l’autore della mancanza di rispetto, la vittima (se non sei tu stesso) e eventuali testimoni. Questo è fondamentale per comprendere il contesto e per eventuali indagini future.
  • Descrizione Dettagliata: fornisci una narrazione chiara e oggettiva di ciò che è accaduto, evitando interpretazioni personali o emotive. Concentrati sui fatti, sulle azioni specifiche e sulle parole esatte utilizzate.

2. Documenta la frequenza

Se gli episodi sono ricorrenti, tieni traccia di ogni occorrenza. Questo dimostra se il comportamento è un evento isolato o parte di un modello persistente.

3. Risposta e reazioni

  • Reazioni coinvolte: se c’è stata una risposta al comportamento (sia da parte tua che di altri), annota anche questo. Include come l’autore dell’incidente ha reagito se affrontato, o come i testimoni hanno risposto all’evento.

  • Impatto emotivo e professionale: registra qualsiasi impatto emotivo o professionale immediato che l’incidente ha avuto su di te o su altri coinvolti. Questo può includere sentimenti di stress, ansia, umiliazione, o qualsiasi impatto sul tuo lavoro, come la difficoltà di concentrarsi o di completare compiti.

4. Conservazione delle prove

  • Documentazione fisica o digitale: se possibile, conserva qualsiasi prova fisica o digitale dell’incidente. Questo può includere email, messaggi, note di riunioni, registrazioni audio o video (se legalmente ottenute) e qualsiasi altro materiale che possa supportare la tua narrazione.

  • Privacy e Sicurezza: assicurati di conservare questa documentazione in un luogo sicuro e privato, dove solo tu o persone di tua fiducia possano accedervi. Se si tratta di documenti digitali, considera l’utilizzo di password per proteggere i file.

5. Preparazione per la segnalazione

  • Sintesi e piorità: prepara una sintesi degli incidenti più gravi o più recenti se la documentazione diventa estesa. Ciò ti aiuterà a presentare chiaramente i tuoi punti chiave quando decidi di segnalare il comportamento.

La documentazione accurata degli incidenti fornisce una base solida per qualsiasi azione futura che potresti decidere di intraprendere, sia che si tratti di affrontare direttamente la persona responsabile, sia di segnalare il comportamento ai superiori o al reparto risorse umane.

Avere una registrazione dettagliata può anche offrire un senso di controllo e preparazione, essenziale per navigare situazioni di lavoro difficili con fiducia e chiarezza.

Cosa fare e come comunicare la mancanza di rispetto

Una strategia efficace combina la comunicazione diretta con l’utilizzo dei canali aziendali, creando un approccio bilanciato che mira a risolvere i problemi mantenendo professionalità e rispetto. Ecco come puoi procedere, combinando discorso e elenchi:

Quando si verifica una mancanza di rispetto, il primo passo potrebbe essere tentare una comunicazione diretta con la persona responsabile. Questo approccio presuppone che vi sia un livello di comfort e sicurezza nell’affrontare la questione faccia a faccia o in un contesto privato.

  • Prepara cosa dire: prima di avviare la conversazione, prenditi un momento per riflettere su cosa vuoi comunicare. Sii chiaro su quali comportamenti hai trovato irrispettosi e come ti hanno fatto sentire.

  • Scegli il momento giusto: trova un momento appropriato per entrambi, preferibilmente in un contesto neutro e privato, dove potete parlare senza interruzioni.

  • Usa “Io” per esprimerti: inizia le tue frasi con “Io” per focalizzarti sui tuoi sentimenti piuttosto che accusare l’altra persona. Ad esempio, “Mi sono sentito svalutato quando…”.

  • Ascolta: dopo aver espresso le tue preoccupazioni, dà spazio all’altra persona per rispondere. A volte, un dialogo aperto può portare a una maggiore comprensione reciproca.

  • Cerca una risoluzione: proponi modi per andare avanti. Potrebbe trattarsi di stabilire nuove norme di comunicazione o di concordare su determinati confini.

Utilizza i Canali Aziendali

Se la comunicazione diretta non è un’opzione o se, dopo averla tentata, il comportamento irrispettoso persiste, è importante utilizzare i canali aziendali per cercare una risoluzione.

  • Consulta le politiche aziendali: inizia familiarizzandoti con le politiche aziendali. Molti datori di lavoro hanno linee guida chiare su come gestire le mancanze di rispetto e le molestie sul luogo di lavoro.

  • Ricerca Supporto Interno:
    • Parla con il tuo supervisore: se ritieni che il tuo supervisore possa essere imparziale, discuti la situazione con lui/lei. A volte, possono agire come mediatori o offrire una soluzione.
    • Contatta le Risorse Umane: Le HR sono addestrate a gestire queste situazioni e possono fornire guida e supporto su come procedere.
    • Rappresentante sindacale: se sei membro di un sindacato, un rappresentante sindacale può offrirti supporto e consiglio su come affrontare la situazione.

Documentazione: Mi raccomando, mantieni una registrazione di tutte le comunicazioni e degli incontri relativi alla tua segnalazione, comprese le date, i tempi e i dettagli delle discussioni.

Chiedere supporto

Ogni situazione di mancanza di rispetto sul lavoro è unica, con le proprie sfumature e complessità. È fondamentale riconoscere che non esiste una soluzione universale adatta a tutti i casi e che il percorso verso la risoluzione può variare notevolmente a seconda delle circostanze individuali.

In questo contesto, chiedere supporto psicologico può essere un passo vitale per gestire lo stress e l’impatto emotivo derivanti da esperienze negative sul posto di lavoro. I professionisti della salute mentale possono offrire strategie per affrontare efficacemente le situazioni difficili, aiutandoti a mantenere il tuo benessere.

Allo stesso tempo, i sindacati e le risorse umane rappresentano risorse preziose che possono fornire guida e sostegno nel navigare le complessità legate ai diritti dei lavoratori e alle procedure aziendali.

Non sottovalutare il potere del sostegno di amici e colleghi, che possono offrire conforto, consigli pratici e, in alcuni casi, agire come alleati nel promuovere un cambiamento positivo. Ricordati che cercare aiuto e supporto è un segno di forza, non di debolezza, e che sei meritevole di un ambiente di lavoro sicuro, rispettoso e supportivo.

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