Malware: come i virus vengono diffusi in rete nel 2024

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Andrea Barbieri

 

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Per contrastare efficacemente le minacce del malware nel 2024 è fondamentale comprendere sia i metodi di diffusione che le strategie di protezione. I criminali informatici impiegano tecniche sofisticate per infiltrare i dispositivi delle vittime, sfruttando sia le debolezze umane tramite ingegneria sociale che le vulnerabilità tecniche dei sistemi.

Malware: cosa sono e come vengono diffusi

I malware, abbreviazione di “malicious software” (software malevolo), rappresentano una categoria ampia di software dannosi progettati con l’intento di infiltrarsi, danneggiare, o eseguire azioni non autorizzate su un sistema informatico. Questi software nocivi sono sviluppati dai cybercriminali per compromettere il funzionamento dei dispositivi, rubare dati sensibili, monitorare le attività dell’utente senza il suo consenso, e perpetrare una vasta gamma di attacchi informatici.

Tipologie principali di Malware

  • Virus: programmi che si replicano attaccandosi a file o programmi e si diffondono da un dispositivo all’altro.
  • Worm: Software autonomi che si replicano attraverso le reti per infettare altri sistemi, spesso senza richiedere interazione umana.
  • Trojan o cavalli di Troia: mascherati da software legittimi, consentono l’accesso remoto al sistema infetto.
  • Ransomware: bloccano l’accesso ai file o ai sistemi e richiedono un riscatto per il loro sblocco.
  • Spyware: programmi che raccolgono informazioni sull’utente o sull’organizzazione senza consenso.
  • Adware: automaticamente, mostrano o scaricano pubblicità per generare entrate per il creatore del malware.
  • Rootkit: consentono l’accesso remoto al sistema infetto mantenendosi nascosti dall’utente e dai software di sicurezza.

Rischi:

  • Danneggiamento del dispositivo: possono corrompere o cancellare dati, interferire con le prestazioni del sistema, o renderlo completamente inutilizzabile.
  • Spionaggio: alcuni malware sono progettati per monitorare le attività dell’utente, registrare i tasti premuti (keylogging) o accedere a file e informazioni personali.
  • Alterazione o distruzione di file: possono modificare o eliminare file importanti, spesso senza possibilità di recupero.
  • Controllo del dispositivo: alcuni permettono agli attaccanti di prendere il controllo remoto del dispositivo infetto.
  • Furto di dati sensibili: sono in grado di sottrarre informazioni personali, dati finanziari, credenziali di accesso, e altre informazioni sensibili.

Metodi di diffusione del Malware

I malware possono essere diffusi tramite email, siti web compromessi, download ingannevoli, dispositivi di archiviazione esterni infetti e reti peer-to-peer. L’impatto dei malware varia dalla semplice irritazione causata da un adware fino a conseguenze molto più gravi come il furto d’identità, perdite finanziarie significative, e compromissione della sicurezza nazionale.

  • Phishing: questa tecnica si basa sull’inganno, spingendo le vittime a rivelare informazioni personali o a scaricare malware tramite messaggi ingannevoli che sembrano provenire da fonti legittime. Gli attacchi possono presentarsi sotto forma di email o SMS contenenti allegati o link malevoli.

  • Attacchi Man-in-the-Middle (MITM): questi attacchi intercettano i dati trasmessi tra due parti, spesso attraverso reti WiFi pubbliche non sicure, permettendo ai criminali di rubare o modificare le informazioni in transito.

  • Download Drive-by: questi attacchi si verificano quando un utente visita un sito web infetto che installa automaticamente malware sul dispositivo senza necessità di interazione da parte dell’utente.

  • Malvertising: l’uso di annunci pubblicitari legittimi o falsificati per diffondere malware. Gli annunci malevoli possono indurre gli utenti a cliccare su link dannosi o a scaricare software infetto.

  • Siti Web Spoofati: i criminali informatici creano siti web che imitano quelli legittimi per ingannare gli utenti e indurli a fornire dati personali o a scaricare malware.

Come proteggersi dai Malware nel 2024

Prestando attenzione a queste pratiche, gli utenti possono ridurre significativamente il rischio di infezione da malware e proteggere i propri dispositivi e dati personali.

Rilevamento del Malware e rimozione

Per identificare la presenza di malware su un dispositivo, è importante essere attenti a segnali quali:

  • Problemi di Prestazione: Rallentamenti, difficoltà nell’avvio o nello spegnimento, crash frequenti e consumo eccessivo di batteria possono indicare la presenza di malware.
  • Reindirizzamenti del Browser: Se il browser reindirizza a siti web non voluti o mostra modifiche non autorizzate, potrebbe essere infetto.
  • File Mancanti o Modificati: La scomparsa o la modifica inaspettata di file può segnalare un’infezione malware.
  • Nuove Applicazioni: La presenza di applicazioni non riconosciute o non installate volontariamente può essere un segno di infezione.
  • Finestre Pop-up Frequenti: Un numero eccessivo di pop-up, soprattutto annunci o messaggi di errore, può indicare adware o altri tipi di malware.

Adottando queste pratiche, gli utenti possono migliorare significativamente la loro difesa contro le minacce del malware e proteggere la propria privacy e sicurezza digitale. Per proteggere i dispositivi dal malware, è consigliabile adottare le seguenti misure:

  • Installazione di Software Antivirus: fondamentale per la rilevazione, la prevenzione e la rimozione del malware.

  • Prudenza con allegati e link: evitare di aprire allegati email o cliccare su link sospetti. Gli allegati dubbi possono essere scansionati con software antivirus.

  • Download da fonti affidabili: scaricare software esclusivamente da siti web di fiducia e negozi di app ufficiali.

  • Eliminazione di applicazioni non necessarie: ridurre la superficie di attacco eliminando software e plugin superflui.

  • Aggiornamenti regolari del Software: mantenere aggiornati sistema operativo, applicazioni e antivirus per correggere vulnerabilità note.

  • Sicurezza degli Account: utilizzare password forti, uniche per ogni servizio, e abilitare l’autenticazione a più fattori (MFA) per un ulteriore livello di sicurezza.

  • Backup dei dati: mantenere copie di sicurezza dei dati importanti su dispositivi esterni o servizi cloud, per prevenire la perdita di dati in caso di infezione.

Perché gli antivirus non sono sufficienti

E’ consigliabile adottare un approccio di sicurezza multilivello che includa, oltre agli antivirus, strumenti come firewall, sistemi di prevenzione delle intrusioni (IPS), soluzioni di sicurezza basate sul cloud, formazione sulla consapevolezza della sicurezza per gli utenti e pratiche di sicurezza robuste come la patch management regolare e l’autenticazione multifattore (MFA). Questo approccio integrato aumenta significativamente la resilienza contro un’ampia varietà di minacce informatiche, compresi i malware avanzati.

Gli antivirus tradizionali, sebbene siano strumenti essenziali nella difesa contro i malware, affrontano limitazioni significative che ne compromettono l’efficacia come soluzione di sicurezza unica, soprattutto in relazione alla crescente complessità e sofisticatezza dei malware moderni.

  • Dipendenza dalle Firme di Malware: molti antivirus si affidano a database di firme di malware per identificare le minacce. Questo approccio è meno efficace contro i malware nuovi o modificati che non sono ancora stati aggiunti al database, lasciando una finestra di vulnerabilità.

  • Social Engineering e Phishing: gli attacchi di phishing e altre tattiche di ingegneria sociale spesso non richiedono l’uso di software malevoli rilevabili dagli antivirus, poiché ingannano l’utente affinché compia azioni pericolose, come fornire credenziali di accesso o dati personali.

  • Cloud Computing: L’uso diffuso del cloud ha cambiato il modo in cui i dati vengono archiviati e gestiti, richiedendo nuovi approcci alla sicurezza che vanno oltre le capacità degli antivirus tradizionali.

  • Aumento della connettività: con l’aumento dei dispositivi connessi e dell’Internet of Things (IoT), ci sono più vettori di attacco che gli antivirus tradizionali potrebbero non essere in grado di proteggere.

L’educazione alla sicurezza e la formazione sulla consapevolezza dei rischi informatici sono pilastri fondamentali nella difesa contro le minacce digitali. In un contesto in cui le tecniche di attacco si evolvono rapidamente, l’errore umano rimane uno dei vettori più comuni per la riuscita delle intrusioni informatiche. Perciò, investire nell’istruzione degli utenti su come riconoscere e prevenire potenziali minacce può significativamente ridurre il rischio di incidenti di sicurezza.

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