IT Recruiting, come reclutare nel 2024: Checklist

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Andrea Barbieri

 

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Cosa possono fare i datori di lavoro per aiutare l’industria a continuare a progredire e a presentarsi nella migliore luce possibile in questi tempi apparentemente facili, ma in realtà difficili?

Non c’è dubbio che, nel clima economico attuale, si tratti di un mercato favorevole ai datori di lavoro. La concorrenza per i ruoli è accesa ed è importante che i datori di lavoro siano consapevoli della situazione in cui si trovano i candidati.

I candidati affrontano una sfida principale: la facilità di candidarsi online. È troppo facile pubblicare un’offerta di lavoro e troppo facile candidarsi, con candidature non affatto rilevanti, con persone di settori diversi che premono il pulsante “candidatura facile“. Spesso i candidati sono frustrati e pensano di essere in svantaggio fin dall’inizio, quando combattono in un mare di candidature errate accanto a una feroce concorrenza da parte di candidati legittimi, perché datori di lavoro e reclutatori non dedicano tempo a selezionare i candidati o a fornire un feedback di base.

In questa Checklist cerchiamo di capire come il Recruiting, in particolare nel difficile settore IT, possa migliorare nei suoi punti più problematici.

Checklist 2024: come reclutare

Questa checklist mira a ottimizzare il processo di reclutamento nel settore IT, tenendo conto sia delle esigenze tecniche sia delle dinamiche umane e aziendali. Il focus qui è ibrido, tra aziende e recruiter, alcuni di questi punti sono necessariamente dipendenti dall’azienda in cui si lavora.

  1. Feedback rapido e chiaro: aiuta i candidati a comprendere aspettative e competenze tecniche richieste.
  2. Gestione efficace delle conversazioni: permette ai candidati di discutere l’allineamento delle loro competenze con i vari ruoli IT.
  3. Trasparenza sulle fasce salariali: fornisce informazioni chiare sul valore di mercato delle diverse competenze tecniche.
  4. Automazione e personalizzazione nella selezione dei CV: usa strumenti specifici per il settore IT, ma assicurati che la selezione non sia eccessivamente impersonale.
  5. Feedback e aggiornamenti durante la selezione: mantieni i candidati informati, soprattutto sui requisiti tecnici specifici dei ruoli.
  6. Incontri in ufficio: consente ai candidati di valutare la cultura aziendale e l’ambiente di lavoro IT. Ma un incontro dal vivo può essere sufficiente, il primo step può tranquillamente essere online.
  7. Valutazione delle competenze tecniche: include test pratici o di codifica per una valutazione oggettiva delle competenze. Questa fase può essere fatta da remoto!
  8. Discussione sui progetti passati: permette ai candidati di dimostrare le loro abilità e esperienze pratiche. E’ fondamentale che il recruiter sia tecnicamente preparato per non fare brutte figure.
  9. Focus sullo sviluppo professionale: discuti le opportunità di formazione e crescita all’interno dell’azienda. La pianificazione della carriera individuale dovrebbe ormai essere un must.
  10. Ruolo della tecnologia nella strategia aziendale: spiega come la tecnologia si integra nella visione complessiva dell’azienda.
  11. Flessibilità di lavoro: discuti opzioni di lavoro da remoto e politiche di equilibrio lavoro-vita. Sarebbe fondamentale adottare politiche davvero flessibili e meno standard.
  12. Chiarimento dei ruoli: differenzia chiaramente tra vari ruoli tecnici per evitare aspettative errate sia da parte dei candidati che dei recruiter.
  13. Critica della “cultura del sovraccarico di lavoro”: affronta la percezione comune che nel settore IT si lavori eccessivamente, assicurando che vi sia un equilibrio tra lavoro e vita privata.
  14. Attenzione alla diversità e all’inclusività: promuovi attivamente la diversità e l’inclusività nelle assunzioni e nella cultura aziendale, utilizzando esclusivamente esempi concreti.

Essere un buon recruiter nel 2024: ecco 5 spunti

Questa breve checklist è progettata per aiutare i recruiter IT a sviluppare un approccio più consapevole, efficace e inclusivo al reclutamento, concentrandosi sulla concretezza e sulla qualità delle loro pratiche.

  1. Approfondire la conoscenza tecnica: investire tempo per comprendere le competenze e le tecnologie specifiche del settore IT. Questo include l’apprendimento delle basi di linguaggi di programmazione, framework e tendenze tecnologiche.
  2. Valutare realisticamente le competenze tecniche: sviluppare la capacità di valutare in modo critico e obiettivo le competenze tecniche dei candidati, oltre il semplice CV. Considerare l’uso di test pratici o interviste tecniche con esperti del settore.
  3. Evitare il gender washing: assicurarsi che le politiche di diversità e inclusione siano autentiche e non solo una facciata. Questo significa andare oltre le dichiarazioni superficiali e lavorare attivamente per promuovere la diversità in tutte le sue forme nel processo di reclutamento. Fare esempi concreti.
  4. Flessibilità rispetto al remote working: riconoscere che il lavoro da remoto può non essere ideale per tutti i ruoli o per tutti i candidati. Valutare la flessibilità in termini di opzioni ibride, orari flessibili o altre forme di lavoro a distanza che possono adattarsi meglio alle esigenze del candidato e dell’azienda. Il “pacchetto flessibile” dovrebbe appunto adattarsi al singolo individuo.
  5. Esame di coscienza sulla valutazione delle competenze: riflettere criticamente sulle proprie capacità di valutare le competenze tecniche. Ciò potrebbe includere la ricerca di feedback dai colleghi tecnici, l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze o la collaborazione con esperti tecnici durante il processo di selezione.

I recruiter IT nel 2024 dovrebbero puntare a un approccio più consapevole e personalizzato al processo di reclutamento, enfatizzando una comprensione autentica delle competenze tecniche e delle esigenze individuali.

Le aziende nel 2024 dovrebbero garantire flessibilità e concretezza, ignorando frasi fatte su sostenibilità, parità di genere e ambienti dinamici, offrendo spunti reali e un lavoro adatto al periodo storico moderno.

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