Gen Z nel mercato del lavoro: tra Gig Economy e sostenibilità

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Andrea Barbieri

 

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La Generazione Z si trova ad affrontare condizioni lavorative particolarmente ardue. Molti giovani hanno fatto il loro ingresso nel mondo del lavoro in un periodo caratterizzato da inflazione crescente e costi abitativi in aumento. Non sorprende, quindi, che la Generazione Z (dai 18 ai 26 anni) si trovi ad affrontare un debito sempre più oneroso. Queste circostanze hanno portato ad una diffusa preoccupazione per il futuro. Secondo lo studio di segmentazione della Gen Z di EY, più della metà dei giovani lavoratori (52%) si dichiara preoccupata per la propria situazione finanziaria, e una percentuale equivalente ha bisogno di ricorrere a prestiti per far fronte alle proprie esigenze economiche. A questo si aggiunge il sondaggio di EY specifico sull’Italia dove il 91% degli italiani è preoccupato per l’economia.

La risposta della Gig Economy

Con l’espansione dell’economia gig, molti giovani della Gen Z si sono rivolti a piattaforme come Upwork, Glovo, Uber e Fiverr per integrare i propri redditi. Il 46% di essi, come evidenziato da un sondaggio di Deloitte, svolge più lavori contemporaneamente. La ricerca dell’Upwork Research Institute ha inoltre rivelato che nel 2023, oltre la metà della Gen Z ha lavorato come freelance.

Uno degli aspetti più apprezzati dell’economia gig è la flessibilità che offre, permettendo di guadagnare e accedere ai propri salari quotidianamente. Questa immediata disponibilità finanziaria rappresenta una soluzione vitale per molti lavoratori che necessitano di liquidità per far fronte alle proprie spese.

Gestire più impieghi pone i lavoratori di fronte a scelte difficili, specialmente quando le necessità immediate si scontrano con la passione per il proprio lavoro. Nonostante l’alto tasso di soddisfazione professionale tra i lavoratori orari della Gen Z, evidenziato da un sondaggio USA di Harris Poll e DailyPay, l’amore per il proprio lavoro non basta a garantire la stabilità economica.

La Generazione Zeta ha bisogno di sostenibilità

La sfida che ci attende è immensa, ma anche ricca di opportunità. Incentivare la sostenibilità nel mondo del lavoro significa costruire un futuro in cui ambiente, società ed economia possono prosperare insieme. La Generazione Z ha già dimostrato di essere pronta a guidare questo cambiamento. Sta a noi, leader, policy maker e comunità di business, ascoltare, supportare e agire per rendere questo futuro una realtà.

La sostenibilità, si presenta come una potenziale soluzione ai problemi che la Gen Z affronta nel mondo del lavoro. Le aziende che integrano principi sostenibili nelle loro operazioni non solo attirano i giovani talenti ma diventano anche leader nel promuovere un futuro più promettente per tutti.

La Generazione Z emergerà come protagonista di un cambiamento radicale nel mondo del lavoro?

Questi giovani lavoratori non solo ambiscono a carriere gratificanti, ma cercano attivamente datori di lavoro che riflettano i loro valori di equità, diversità e sostenibilità ambientale.

Integrare la sostenibilità in tutte le sue forme nel mondo del lavoro non è solo una risposta alle esigenze della Gen Z, ma rappresenta anche un investimento nel futuro della nostra società. Creare ambienti di lavoro inclusivi, impegnarsi per la protezione dell’ambiente e assicurare una stabilità economica sono passi essenziali per costruire un futuro lavorativo sostenibile che possa attrarre, motivare e trattenere la nuova generazione di lavoratori. La sostenibilità, quindi, non è solo una soluzione ai problemi attuali ma un imperativo strategico per le aziende che desiderano prosperare in un mondo in rapida evoluzione.

Verso un’economia digitale sostenibile

La sostenibilità digitale rappresenta un concetto emergente che si focalizza sull’impatto ambientale e sociale delle tecnologie digitali: come rendere l’ecosistema digitale più eco-compatibile, etico e inclusivo. Questo approccio non solo mira a minimizzare l’impatto negativo delle tecnologie sull’ambiente, ma cerca anche di ottimizzare l’uso delle risorse digitali per promuovere uno sviluppo sostenibile.

La Generazione Z, nativa digitale e profondamente consapevole delle questioni ambientali e sociali, gioca un ruolo cruciale in questa transizione. Questi giovani sono sia consumatori che futuri sviluppatori delle tecnologie digitali, e la loro richiesta di prodotti e servizi digitali sostenibili può guidare le aziende verso pratiche più responsabili. Inoltre, la Gen Z può sfruttare il proprio ingegno digitale per innovare in ambito di sostenibilità, sviluppando soluzioni tecnologiche che affrontino le sfide ambientali e promuovano l’inclusione sociale.

La sostenibilità, in primis digitale, rappresenta un ambito fondamentale per assicurare che il progresso tecnologico proceda di pari passo con la salvaguardia del pianeta e il benessere delle comunità. Il mercato del lavoro non è esente da tale esigenza, è parte del problema e parte della soluzione.

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