Decorrenza dimissioni: il calcolo della data per invio telematico

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Andrea Barbieri

 

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Generalmente, la data di decorrenza delle dimissioni varia da un minimo di 4 giorni a un massimo di 15 giorni, a seconda dell’anzianità e del tipo di impiego. La data di decorrenza delle dimissioni è strettamente legata al periodo di preavviso, il cui calcolo varia in base a diversi fattori, come il tipo di contratto e l’anzianità di servizio. Questa variabilità implica la consultazione del proprio Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per determinare il preavviso specifico. In questo articolo cercheremo di fare chiarezza per calcolare la data esatta in base a diverse casistiche.

Data di decorrenza dimissioni per invio telematico

La data di decorrenza delle dimissioni rappresenta il momento da cui, superato il periodo di preavviso, il legame lavorativo si considera terminato. La data da segnalare corrisponde al giorno che segue l’ultimo giorno lavorativo.

Per verificare il tempo di preavviso specifico applicabile al tuo caso, è necessario consultare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) relativo al tuo settore di impiego. Il CCNL definisce le regole, compresi i termini di preavviso, che regolamentano i rapporti di lavoro tra datori di lavoro e lavoratori appartenenti a determinate categorie professionali o settori.

  • Suggerimento: leggere il contratto individuale di lavoro. Il contratto individuale di lavoro può includere specifiche relative al periodo di preavviso, che dovrebbero essere in linea con quanto previsto dal CCNL applicabile.

Approfondimenti sul preavviso:

Ad esempio, se un dipendente desidera concludere il proprio rapporto di lavoro dal 1° gennaio, con un contratto che prevede 15 giorni di preavviso, dovrà:

  • Notificare le dimissioni al datore di lavoro entro il 15 dicembre;
  • Specificare come data di decorrenza il 1° gennaio sul modulo.

Una volta accertata la data di decorrenza, puoi inviare le dimissioni:

  1. Visita il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ClicLavoro) o del portale dedicato alle dimissioni telematiche.
  2. Se non sei già registrato, dovrai creare un account fornendo i tuoi dati personali e le credenziali di accesso.
  3. Compila il modulo di dimissioni online, seguendo le istruzioni fornite dal sistema. Sarai tenuto a inserire tutti i dati richiesti, tra cui la data di decorrenza delle dimissioni, che deve tener conto del periodo di preavviso.
  4. Una volta completato il modulo, procedi con l’invio telematico. Riceverai una ricevuta dell’operazione che conferma l’avvenuta trasmissione delle tue dimissioni.
  5. Dopo l’invio, il datore di lavoro ha 7 giorni di tempo per validare le dimissioni. Se non ci sono obiezioni, le dimissioni si considerano accettate.

Nota bene: è buona prassi informare il proprio datore di lavoro dell’intenzione di dimettersi prima di inviare formalmente le dimissioni, mantenendo un approccio professionale.

Esempi di data di decorrenza per le dimissioni

Per chiarire meglio come calcolare la data di decorrenza delle dimissioni considerando diversi periodi di preavviso e date di notifica, ecco alcuni esempi pratici. Ricorda che il periodo di preavviso inizia dal giorno successivo a quello in cui le dimissioni vengono comunicate al datore di lavoro.

Esempio 1: Preavviso di 15 giorni

  • Notifica al datore di lavoro: 1° novembre
  • Preavviso: 15 giorni
  • Ultimo giorno di lavoro: 15 novembre
  • Data di decorrenza delle dimissioni: 16 novembre

In questo caso, comunicando le dimissioni l’1 novembre e avendo un preavviso di 15 giorni, l’ultimo giorno lavorativo sarà il 15 novembre, rendendo la data di decorrenza il 16 novembre.

Esempio 2: Preavviso di 30 giorni

  • Notifica al datore di lavoro: 10 settembre
  • Preavviso: 30 giorni
  • Ultimo giorno di lavoro: 9 ottobre
  • Data di decorrenza delle dimissioni: 10 ottobre

Se le dimissioni vengono notificate il 10 settembre con un preavviso di 30 giorni, l’ultimo giorno di lavoro è il 9 ottobre, facendo decorrere le dimissioni dal 10 ottobre.

La legge di riferimento per le dimissioni

Legge n.81/2017:, il sistema giuridico italiano ha implementato misure aggiuntive per tutelare i lavoratori dal fenomeno delle “dimissioni in bianco”. Tali pratiche prevedevano la firma anticipata delle dimissioni da parte dei nuovi assunti, senza definire una data, lasciando al datore di lavoro la facoltà unilaterale di determinare la fine del rapporto lavorativo. Per contrastare questa pratica, è stata introdotta una procedura telematica per la presentazione delle dimissioni, eliminando così la necessità di un documento cartaceo anticipato.

Perché la procedura telematica è obbligatoria?

  • Tutela dei lavoratori: assicura che le dimissioni siano una scelta consapevole e libera da pressioni indebite.
  • Certezza del processo: la procedura telematica fornisce una tracciabilità e una ricevuta legale che conferma l’avvenuta presentazione delle dimissioni, eliminando dubbi sulla data di invio e ricezione.
  • Semplificazione: Centralizza e uniforma il processo di dimissioni, rendendolo più semplice e accessibile.

Email e altre forme di comunicazione non sono valide

A seguito dell’entrata in vigore della Legge n. 81/2017, le dimissioni presentate tramite email, lettera cartacea o qualsiasi altro mezzo che non sia la procedura telematica ufficiale, non sono considerate valide. Ciò implica che qualsiasi tentativo di dimissionarsi senza utilizzare il sistema telematico predisposto non produrrà effetti legali, e il rapporto di lavoro si considererà come non interrotto.

La sufficienza della procedura telematica

Una volta completata la procedura telematica per le dimissioni, non è necessario intraprendere ulteriori azioni legali o formali per rendere efficace la decisione di dimettersi.

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