Cyberstalking, la definizione: capire cos’è per proteggersi meglio

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Marco Milani

 

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Nuove tecnologie è spesso sinonimo di pericolo per chi ne fa uso e di prevenzione per evitare di esserne vittima. Tra i rischi associati all’utilizzo di internet, il cyberstalking rappresenta una delle forme di molestia o persecuzione di maggior impatto a carico degli utenti del web. Questo articolo fornirà una panoramica sul significato del termine, esempi concreti per conoscere il fenomeno e consigli pratici su come proteggersi. Buona lettura!

Cyberstalking: definizione e caratteristiche

Il termine cyberstalking fa riferimento all’utilizzo del web o di altri mezzi tecnologici per intimidire, minacciare o molestare una vittima prescelta (persona o organizzazione che sia), spesso ignara del fine di chi persegue gli scopi in oggetto. Ma come avviene tale azione vessatoria e di quali mezzi si serve chi la mette in atto?

Definizione

Il cyberstalking è una forma di molestia o persecuzione online, dove l’aggressore usa internet, e-mail o altri mezzi digitali per minacciare, intimidire, o infastidire una persona, spesso in modo persistente e invasivo.

Peculiarità del Fenomeno

Il cyberstalking, a differenza di altri fenomeni minatori compiuti con l’ausilio di mezzi digitali e del web, si contraddistingue per il carattere di persistenza e ripetitività ai danni di coloro individuati come target. Tale caratteristica temporale fa da sfondo ad azioni concrete che lo definiscono, ovvero:

  • l’invio di di messaggi privati di carattere indesiderato (minatorio, sessuale o diffamatorio), via mail o attraverso piattaforme di messaggistica;
  • il pubblicare commenti sgradevoli sui Social Media (Facebook, Twitter, Instagram), spesso da account creati ad-hoc, al fine di danneggiare la reputazione della vittima;
  • per lo stesso fine, l’attività di monitoraggio on-line al fine di raccogliere informazioni personali senza consenso per poi pubblicare le stesse, falsificandole a seconda dei casi, a fine diffamatorio;
  • la minaccia di pubblicare informazioni private e/o compromettenti scovate online, con l’intento di spingere la vittima a compiere azioni indesiderate a scopo di ritorsione;
  • pubblicazioni di informazioni private e/o compromettenti, anche di carattere non veritiero, via Social Media, spesso da falsi profili personali;
  • l’invio di minacce di compiere azione violente, danni fisici o altre forme d’intimidazione attraverso piattaforme online;
  • stalking offline, con azioni di carattere molesto o con pedinamenti della vittima, grazie alle informazioni ricavate sul web.

Principali Tipologie e Termini Tecnici

Con l’incremento dei casi di Cyberstalking a carico degli utenti del web, sono andati via via prendendo forma sotto-fenomeni peculiari definiti da etichette semantiche di matrice anglosassone. Di seguito un elenco relativo a tali tipologie di stalking.

Doxing

Pratica che consiste nella ricerca e nella divulgazione non autorizzata di informazioni personali come nome e cognome, indirizzo, datore di lavoro, situazione finanziaria, ecc.

Cyberbullismo

L’attacco continuo, offensivo e sistematico attuato mediante la divulgazione di contenuti lesivi via Social Media, mail, blog, etc. con l’intento di maltrattare e condizionare psicologicamente la vittima. Fenomeno in voga nel mondo adolescenziale e tra i giovani.

Revenge Porn

La diffusione via internet o attraverso altri mezzi di foto o video intimi di una persona senza il suo consenso. Ciò al fine di danneggiare la libertà morale e la reputazione della vittima.

Trolling

L’inviare messaggi provocatori, irritanti o senza senso allo scopo di disturbare la comunicazione, creare irritazione da parte degli altri e fomentare gli animi.

Identity Theft

L’ottenere informazioni e dati personali senza il consenso altrui, al fine di sottrarre l’identità della vittima per commettere illeciti.

Cyberstalking: Statistiche sul Fenomeno

Il cyberstalking rappresenta un grave problema che colpisce milioni di utenti del web a livello globale, causando difficoltà di natura psicologica. Può essere inoltre associato a conseguenze nocive come ad esempio la perdita del posto di lavoro. Sono tuttavia i numeri a dare una rappresentazione della portata del fenomeno e delle conseguenze che ne derivano:

  • Nonostante i dati a disposizione nel nostro paese siano ancora pochi e frammentari, secondo il “Rapporto Italia 2021 Eurispes” l’83% del intervistati dichiara di aver subito molestie tramite internet e cellulare. Percentuale che trova conferma negli States, con una stima di 850.000 adulti vittime di cyberstalking annualmente e un 11% che dichiara di esserne stato vittima in un determinato periodo;
  • Rispetto alla variabile di genere, il 60% delle vittime è rappresentato da donne mentre il 40% da una popolazione maschile;
  • Il 70% degli stalker sono conosciuti dalle vittime mentre il 60% di quest’ultime dichiara che l’azione di stalking si è protratta per un anno o più;
  • Il 46% delle persone colpite ha ricevuto almeno un contatto indesiderato dallo stalker nell’arco di una settimana;
  • Il 41% di sesso maschile dichiara di essere oggetto di cyberstalking da parte di un soggetto con il quale avevano avuto una relazione intima;
  • Un 44% delle vittime riporta sintomi associati al Disturbo Post-Traumatico da Stress, un 38% ansia e correlati, mentre un 19% risulta soffrire di depressione come diretta conseguenza.
  • Il 26% delle donne vittima ha dichiarato che ciò ha avuto un notevole impatto sulla propria reputazione mentre il 22% conseguenze negative sulla propria autostima.
  • Una percentuale maggiore del 25% di coloro che ha subito cyberstalking dichiara di aver perso il lavoro o di essere stato costretto a cambiarlo a causa di azioni persecutorie ricevute;
  • Quasi il 50% delle vittime non ha mai informato le forze dell’ordine, con solo un 12% di azioni in questo senso.

Cyberstalking: come proteggersi

Dopo aver definito le caratteristiche del fenomeno, descritto le varie tipologie e indicato statisticamente chi lo subisce maggiormente, passiamo ora ad analizzare l’aspetto della prevenzione per evitare di essere vittima degli stalker sul web. Successivamente saranno invece forniti consigli pratici relativi al come agire, nel caso in cui si sia già vittima di cyberstalker.

Consigli pratici da mettere in atto giornalmente

Prevenire è meglio che curare. Questo antico detto ancora in voga ai giorni nostri può essere preso a prestito anche nel caso del cyberstalking, in quanto l’adottare una serie di pratiche costantemente può spesso ridurre drasticamente il rischio di essere presi di mira da malintenzionati on-line.

Informazioni personali

Evitare di rendere pubblici i propri dettagli personali (indirizzo, numero telefonico, ecc.) sul web e condividere informazioni con sconosciuti rappresenta il primo passo per tutelare la propria sicurezza. In particolare potrebbe essere buona pratica l’utilizzo di un indirizzo mail solamente per gli account dei Social Media. Nel caso in cui si abbia la necessità di condividere dati personali con qualcuno, è bene farlo per mezzo di messaggi privati e non in pubblico. Inoltre è bene mantenere disattivati i servizi di localizzazione del dispositivo e di attivare il proprio GPS solamente quando necessario.

Prevenzione sulle Reti Sociali

La prevenzione sulla privacy e la sicurezza sui social media è un argomento fondamentale nell’era digitale. Ecco alcuni consigli per proteggere la propria identità e le informazioni personali:

  1. Utilizzo di pseudonimi: Utilizzare uno pseudonimo invece del nome reale può aiutare a mantenere l’anonimato e a proteggere la propria identità. Tuttavia, è importante ricordare che gli pseudonimi non forniscono una protezione completa, poiché le attività online possono comunque essere tracciate in altri modi.
  2. Limitare le informazioni nel profilo: Evitare di compilare i campi facoltativi nei profili dei social media può ridurre la quantità di informazioni personali disponibili pubblicamente. Questo include dettagli come la data di nascita, il luogo di residenza, il luogo di lavoro o di studio, e altri dati personali.
  3. Gestione delle richieste di amicizia: Su Facebook, è prudente accettare richieste di amicizia solo da persone conosciute. Impostare la privacy in modo che solo amici di amici possano inviare richieste di amicizia può limitare l’accesso a sconosciuti.
  4. Controllo dei follower su Instagram: Su Instagram, è possibile impostare il proprio account come privato, il che significa che solo i follower approvati possono vedere i post. Questo offre un maggiore controllo su chi può vedere i contenuti condivisi.
  5. Attenzione ai dettagli condivisi: Essere consapevoli del tipo di informazioni condivise nei post e nelle foto. Ad esempio, evitare di condividere dettagli che potrebbero rivelare la propria ubicazione o routine quotidiana.
  6. Verifica delle impostazioni di privacy: Le piattaforme di social media spesso aggiornano le loro politiche e impostazioni di privacy. È importante controllare regolarmente queste impostazioni per assicurarsi che corrispondano alle proprie preferenze di privacy.

Incremento della sicurezza del proprio account e del proprio dispositivo

In primo luogo è bene assicurarsi che le impostazioni di sicurezza degli account online siano configurate in modo adeguato, con l’attivazione dell’autenticazione a due fattori quando disponibile. Inoltre è bene selezionare password con determinate caratteristiche di lunghezza e complessità, modificandole periodicamente per una maggiore tutela. Per quanto riguarda il dispositivo, assicurarsi di mantenere il dispositivo e i software aggiornati così come dotarsi di programmi antivirus e firewall per proteggersi da minacce sul web.

Controllo della casella di posta elettronica

Risulta buona pratica prestare attenzione al mittente delle mail ricevute, evitando di cliccare su comunicazioni ricevuti da sconosciuti. Occhi aperti con gli allegati e il link delle mail in quanto potrebbero essere portatori di virus da trasmettere. E’ bene inoltre mantenere una traccia della posta proveniente da mittenti indesiderati, per eventuali comunicazioni all’autorità.

Cyberstalking: a chi rivolgersi per chiedere aiuto

Come le statistiche sul fenomeno dimostrano, il Cyberstalking può danneggiare un individuo in numerosi ambiti che spaziano dalla salute psicologica e emotiva, all’ambito legale fino a quello professionale. E’ quindi fondamentale conoscere come comportarsi a vari livelli, nel caso in cui si sia vittime di stalker on-line. E’ fondamentale che tali azioni siano intraprese in maniera tempestiva, al fine di ridurre il più possibile le conseguenze negative che ne derivano.

  • Informare il proprio provider di servizi internet sull’accaduto in quanto costui può essere in grado di fornire assistenza tecnica e collaborare con le autorità. Nel caso in cui l’azione dello stalker sia perpetrata via Social Media, è bene segnalare i fatti alle piattaforme coinvolte in quanto spesso possiedono procedure ad-hoc in casi come questi.
  • Segnala alle autorità legali le azioni di molestia subita, fornendo quanti più dettagli e prove disponibili per descrivere gli eventi. E’ inoltre consigliato contattare un consulente legale esperto in sicurezza informatica e crimini sul web, per capire quali azioni intraprendere ed essere guidati nel processo. Inoltre l’avvocato potrebbe emettere un ordine restrittivo contro lo stalker, nel caso in cui sia fatta richiesta.
  • Eventualmente valutare di rivolgersi ad uno specialista della salute mentale (psicologo, psicoterapeuta, psichiatra) per ottenere supporto nella gestione dello stress e nel trovare strategie efficaci di gestione e fronteggiamento di stati emotivi negativi. Esistono inoltre associazioni no-profit che offrono supporto alle vittime di stalking e abusi online.

Cyberstalking: professioni associate al fenomeno

La comprensione, la lotta e la prevenzione contro il cyberstalking ha portato alla nascita di differenti figure professionali con scopi diversi. Di seguito una panoramica delle più importanti con annessa descrizione del ruolo di tali professionisti del settore.

  • Esperto in Sicurezza Informatica: gli esperti in sicurezza informatica lavorano per identificare e correggere vulnerabilità nei sistemi online. Contribuiscono a proteggere le persone e le organizzazioni dalle minacce online, incluso il cyberstalking.
  • Analista di Cybercrime: gli analisti di cybercrime esaminano e analizzano attività online sospette, inclusi casi di stalking digitale. Contribuiscono a identificare i responsabili e adottare misure preventive.
  • Consulente per la Privacy: i consulenti per la privacy offrono consulenza su come proteggere le informazioni personali online, riducendo così il rischio di cyberstalking. Possono anche sviluppare politiche di sicurezza delle informazioni per organizzazioni e individui.
  • Educatore Online: gli educatori online lavorano per sensibilizzare le persone sui rischi online, inclusi quelli legati al cyberstalking. Organizzano programmi di formazione e forniscono risorse per promuovere un comportamento online sicuro.
  • Legale Specializzato in Diritto Digitale: gli avvocati specializzati in diritto digitale possono contribuire a sviluppare e far rispettare leggi e regolamenti volti a prevenire il cyberstalking. Rappresentano le vittime e perseguono i responsabili legalmente.
  • Psicologo Forense: gli psicologi forensi lavorano per comprendere e mitigare gli impatti psicologici del cyberstalking sulle vittime. Forniscono supporto e consulenza psicologica.
  • Analista di Intelligence Cibernetica: gli analisti di intelligence cibernetica monitorano le minacce online e sviluppano strategie per prevenire attività dannose, incluso il cyberstalking.
  • Sociologo Digitale: i sociologi digitali studiano i comportamenti online per comprendere le dinamiche sociali e culturali legate al cyberstalking. Contribuiscono a sviluppare approcci preventivi basati sulla comprensione delle interazioni online.
  • Advocacy e Attivismo Online: gli attivisti online lavorano per sensibilizzare l’opinione pubblica, influenzare la legislazione e promuovere politiche che contribuiscano a prevenire il cyberstalking.
  • Sviluppatore di Tecnologie di Sicurezza: gli sviluppatori di tecnologie di sicurezza creano strumenti e software per proteggere le persone online. Sviluppano antivirus, firewall e altre soluzioni che contribuiscono alla prevenzione di attacchi informatici, compresi quelli di cyberstalking.

Cyberstalking: risorse utili

  • Stay Safe Online – Una risorsa completa sulla sicurezza sul web.
  • US Cybersecurity & Infrastructure Security Agency – Informazioni e risorse sulla sicurezza cibernetica fornite dal governo degli Stati Uniti.
  • Get Safe Online – Un vademecum di consigli pratici per proteggersi online.
  • “Digital Defense” di Richard A. Clarke – Una guida essenziale alla sicurezza personale e aziendale nell’era digitale.
  • “The Art of Invisibility” di Kevin Mitnick – Una profonda immersione nel mondo della privacy e della sicurezza online.

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