Cosa sono i videogiochi? Dalle origini ad oggi

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Camilla Lonzi

 

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Il termine “videogioco” indica un’ampia categoria di forme di intrattenimento elettronico, che coinvolgono l’interazione con un‘interfaccia utente per generare feedback visivo su un dispositivo video. Questi giochi possono variare enormemente in termini di gameplay, dalla semplice simulazione di attività sportive alla costruzione di mondi complessi in ambienti virtuali. Negli anni, i videogiochi hanno evoluto notevolmente, diventando un fenomeno culturale globale e un’industria multimiliardaria, grazie anche al progresso tecnologico che ha permesso di creare esperienze sempre più complesse e particolari.

Evoluzione dei videogiochi

Il mondo dei videogiochi ha vissuto una trasformazione radicale dalla sua nascita fino ad oggi, attraversando varie fasi di sviluppo e adattandosi alle evoluzioni tecnologiche.

  • Dagli anni ’60 e gli anni ’70: è proprio in questi anni che la storia dei videogiochi affonda le radici con il pionieristico lavoro di Ralph Baer, che ideò il modo di interagire con un televisore tramite giochi. Questa innovazione ha portato allo sviluppo del Magnavox Odyssey, la prima console per videogiochi, nel 1972.
  • Dagli inizi agli anni ’70 e ’80: i videogiochi hanno preso il via nelle sale giochi arcade, diventando rapidamente popolari con classici come Pac-Man, Space Invaders e Donkey Kong. Questi giochi funzionavano su hardware specializzato e richiedevano monete per essere giocati​​.
  • L’Ascesa delle console domestiche: negli anni ’80 e ’90, le console come l’Atari 2600 e il Nintendo Entertainment System hanno introdotto i videogiochi nelle case, permettendo ai giocatori di godersi le loro avventure ludiche senza dover lasciare il comfort domestico. La tecnologia delle console è migliorata nel tempo, con l’introduzione di dispositivi come la PlayStation di Sony, che ha sfruttato i CD per offrire giochi con grafica e capacità di archiviazione superiori​.
  • L’Era moderna e il gaming online: con l’avanzare della tecnologia, le console di ultima generazione come la PlayStation 5 e l‘Xbox Series X hanno portato i videogiochi a nuovi livelli di realismo e immersione. L’avvento del gaming online ha poi rivoluzionato il modo di giocare, permettendo interazioni multiplayer su scala globale​​.

Il futuro dei videogiochi

L’evoluzione dei videogiochi riflette la costante innovazione tecnologica e l’adattabilità del settore a nuove tendenze e desideri dei giocatori. Dal passato dominato da sale giochi e console domestiche al futuro promettente del realismo virtuale e dell’IA, i videogiochi continuano a offrire mondi sempre più immersivi e personalizzati​

  • Realismo del gioco: la ricerca del realismo e dell’immersione continuerà a essere una tendenza chiave, con grafica sempre più dettagliata e l’uso diffuso della realtà virtuale per un coinvolgimento totale del giocatore​.
  • Intelligenza artificiale e personalizzazione: l’intelligenza artificiale permetterà di offrire esperienze di gioco personalizzate, adattandosi alle scelte e alle azioni dei giocatori, rendendo ogni avventura unica​​.
  • Cloud gaming e streaming: la tecnologia cloud rivoluzionerà la distribuzione e il consumo dei videogiochi, rendendoli accessibili via streaming su vari dispositivi, anche quelli meno potenti​​.
  • Gaming mobile: la popolarità del gaming mobile continuerà a crescere, con giochi che offrono esperienze sempre più vicine a quelle delle console e dei PC grazie a miglioramenti nella grafica e nel gameplay​.

L’influenza dei media sulla nascita e crescita dei videogiochi

Il rapporto tra media e videogiochi è profondamente radicato nella storia e nello sviluppo dell’industria videoludica. Dalla loro nascita fino agli sviluppi più recenti, i videogiochi hanno avuto un’evoluzione significativa, influenzata notevolmente dai cambiamenti nei media oltreché, come abbiamo già visto, nella tecnologia.

  • Impatto sociale e culturale: la diffusione dei videogiochi tra le nuove generazioni, insieme ai cambiamenti nelle abitudini di consumo mediatico, ha reso il videogioco un potente strumento di coinvolgimento, apprendimento e riflessione. I videogiochi vanno oltre l’intrattenimento, diventando veicoli di sensibilizzazione e istruzione su tematiche complesse.
  • Riconoscimento come forma culturale: nonostante alcune resistenze, i videogiochi stanno ottenendo un riconoscimento crescente come forma culturale e artistica. Eventi e mostre dedicati ai videogiochi, come Game Story al Grand Palais di Parigi e gli IVIPRO DAYS in Italia, evidenziano il loro valore culturale e il potenziale nel promuovere il patrimonio artistico e territoriale. Questo mostra come il dibattito attorno al ruolo culturale dei videogiochi sia vivo e in evoluzione, con una crescente consapevolezza del loro valore oltre l’intrattenimento ​​.

Generi e sottogeneri dei videogiochi

Il mondo dei videogiochi è vasto e diversificato, offrendo esperienze che spaziano da semplici puzzle a complesse simulazioni. Le categorie di videogiochi esistenti si articolano in una serie di generi e sottogeneri, ciascuno con le sue caratteristiche distintive.

  • Avventure testuali e grafiche: sono giochi basati su narrazioni, dove le prime utilizzano testo scritto e i secondi integrano grafiche interattive. Le avventure grafiche presentano scene animate, e il controllo avviene tramite dispositivi di puntamento​.
  • Videogiochi di ruolo (RPG): si distinguono in vari sottogeneri, tra cui gli Action RPG, che fondono elementi d’azione con quelli di ruolo, e i MMORPG, giochi di ruolo online massivi che permettono l’interazione tra molti giocatori in un mondo persistente​​.
  • Sparatutto: sono giochi incentrati sull’azione di sparare, con diverse prospettive come la prima o la terza persona. Sottogeneri includono gli sparatutto tattici e quelli con pistola ottica​.
  • Simulatori: i videogiochi di simulazione replicano aspetti della realtà, variando da simulatori di vita a quelli di volo, guida, e sottomarini​.
  • Strategici e tower defense: questi giochi richiedono la gestione di risorse e la strategia per superare gli avversari o difendere posizioni strategiche​​.
  • Puzzle e rompicapo: offrono sfide basate sulla logica e sul problem solving, spesso con obiettivi di completamento di pattern o risoluzione di enigmi​.
  • Action e platform: i giochi d’azione richiedono riflessi rapidi, coordinazione, e talvolta risoluzione di puzzle, mentre i platform sono caratterizzati da sfide di salto e navigazione in ambienti vari​.
  • Horror e survival horror: creano atmosfere inquietanti e spesso includono elementi di sopravvivenza, dove i giocatori devono gestire risorse limitate in ambienti ostili​.
  • Sandbox e open world: queste categorie permettono una grande libertà esplorativa, con mondi aperti e possibilità quasi illimitate di interazione con l’ambiente di gioco​.
  • Stealth: richiedono ai giocatori di evitare la rilevazione da parte dei nemici, spesso tramite l’uso di strategie e percorsi alternativi​.
  • Giochi di robot, roguelike e battle royale: offrono esperienze diverse, dai combattimenti tra robot, a livelli generati proceduralmente che richiedono di ricominciare da capo ad ogni morte, fino a sfide in arene dove l’ultimo sopravvissuto vince​​.

Implicazioni psicologiche nell’utilizzo dei videogiochi

L’uso dei videogiochi è un argomento che ha attirato l’attenzione della comunità scientifica, portando a numerosi studi sulle sue implicazioni psicologiche. Queste ricerche hanno evidenziato sia potenziali benefici che possibili rischi legati al gaming.

  • Benefici psicologici: studi presentati durante l’European Conference on Digital Psychology (ECDP) del 2021 hanno rivelato che i videogiochi possono avere un impatto positivo sul benessere mentale degli individui. Questi possono migliorare le abilità di problem solving, promuovere relazioni sociali, ridurre l’ansia e regolare le emozioni e l’umore. Inoltre, contribuiscono all’aumento della resilienza e offrono la possibilità di sperimentare il flow, uno stato di coinvolgimento totale che aumenta la percezione di benessere​​​​.
  • Sviluppo di competenze e autoregolazione: i videogiochi possono aiutare nello sviluppo di competenze cognitive e nella gestione dello stress. In particolare, giocare per 1-3 ore al giorno può essere associato a un incremento nell’autoefficacia emotiva e nella regolazione emotiva. Questo suggerisce che un uso moderato dei videogiochi può promuovere il benessere emotivo​.
  • Rischi e uso problematico: nonostante i benefici, l’uso eccessivo o problematico dei videogiochi può portare a dipendenza e influire negativamente su altri ambiti della vita di un individuo. La questione diventa particolarmente delicata quando si tratta di videogiochi violenti, che sono stati associati a un aumento dell’aggressività e a una diminuzione dell’empatia nei giocatori. Tuttavia, l’effetto dei videogiochi sulla violenza e l’aggressività rimane un argomento di dibattito tra gli studiosi​.

I videogiocatori di oggi: uno sguardo al mercato italiano

Il panorama videoludico italiano si presenta estremamente variegato, tanto nella composizione demografica dei suoi utenti quanto nelle modalità di consumo e produzione di videogiochi. L’età media dei giocatori riflette una comunità eterogenea che abbraccia tutte le fasce di età.

  • Distribuzione per età: nel 2022, l’età media del videogiocatore in Italia si attesta sui 29,8 anni, con una significativa presenza nelle fasce di età che vanno dai 45 ai 64 anni (24,6%) e dai 15 ai 24 anni (24,0%). Ciò sottolinea come il videogioco sia un passatempo trasversale, che interessa tanto i più giovani quanto un pubblico adulto​​.
  • Genere: le donne rappresentano una quota importante del totale dei giocatori, costituendo il 42% della popolazione videoludica italiana, con un’età media di 30,6 anni. Questo dato evidenzia una presenza femminile marcata e in leggera diminuzione rispetto all’anno precedente, giocando prevalentemente su dispositivi mobili, console e PC​​​.
  • Preferenze di piattaforma: i dispositivi mobile sono i più utilizzati dai videogiocatori italiani (69,7%), seguiti da console (45,8%) e PC (38%). Questo trend riflette la crescente tendenza al gaming on-the-go e la comodità offerta dai dispositivi portatili​.
  • Mercato e produzione nazionale: il settore dei videogiochi in Italia ha generato un giro d’affari di 2,2 miliardi di euro nel 2022, testimoniando una leggera contrazione rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, l’industria nazionale mostra segnali di crescita, con un aumento del fatturato e degli addetti del 30% e del 50% rispettivamente, rispecchiando un settore in costante evoluzione e con ampio potenziale di sviluppo​​.
  • Consumi e tendenze: il mercato del software videoludico rimane preponderante, rappresentando l’81,5% del totale, con una lieve contrazione per il software digitale ma una crescita per quello fisico, segno di una ripresa post-pandemica delle vendite al dettaglio​.

Retrogaming e collezionismo

Il mondo del retrogaming, che comprende il collezionismo e il gioco di videogiochi classici, sta vivendo un vero e proprio boom, un fenomeno che si manifesta con un interesse crescente verso console e giochi del passato. Questo interesse ha portato non solo a un rinnovato apprezzamento per i titoli classici ma anche a una significativa rivalutazione economica di console e giochi.

  • Prezzi in aumento: le console classiche come Sega Mega Drive, Atari 2600 e Nintendo 64 oggi possono raggiungere prezzi elevati, specialmente se in condizioni originali e inscatolate. Anche i videogiochi rari come Mortal Kombat 1 (1992) sono considerati vere e proprie reliquie da collezionisti, con prezzi che possono superare i 600 euro​​.
  • Mercato parallelo e digitalizzazione: accanto al mercato del collezionismo fisico, si è sviluppato un mercato parallelo che comprende emulatori e piattaforme online dove è possibile giocare titoli classici. Questo aspetto della modernizzazione ha reso il retrogaming più accessibile, permettendo agli appassionati di rivivere l’esperienza dei giochi classici senza necessariamente possedere la console fisica​​.
  • Console moderne e nostalgia: il retrogaming non si limita alla ricerca dei vecchi dispositivi; aziende come Nintendo, Sega e Sony hanno risposto all’interesse per il retro lanciando versioni moderne di console classiche. Questi dispositivi offrono un’esperienza simile a quella originale ma con la comodità della tecnologia attuale, come uscite HDMI e giochi preinstallati​.
  • Impatto culturale e sociale: l’interesse per il retrogaming non è soltanto una questione di nostalgia o collezionismo; riflette anche una ricerca di semplicità e autenticità in un’era dominata da giochi sempre più complessi e realistici. Questa tendenza ha anche un impatto sociale, riunendo diverse generazioni di giocatori attorno a un patrimonio videoludico condiviso​.

Primati detenuti dai videogiochi

Il mondo dei videogiochi è pieno di record e primati che sorprendono per la loro unicità e grandezza. Dai record di vendite alle collezioni più ampie, i videogiochi hanno segnato la storia dell’intrattenimento digitale in modi spettacolari.

  • Grandi collezioni: Michael Thomasson detiene il record per la più grande collezione di videogiochi, con ben 10.607 titoli videoludici riconosciuti ufficialmente. La sua passione iniziata in giovane età lo ha portato a possedere non solo una vasta gamma di giochi ma anche ogni tipo di console esistente, da quelle più famose come Playstation ed Xbox a quelle meno conosciute come Casio Loopy e il Pippin​.
  • Record di vendite: Grand Theft Auto V (GTA V) ha battuto sette record mondiali, entrando così nel Guinness dei primati. Tra questi, il videogioco action/adventure con il maggior numero di copie vendute in 24 ore, il prodotto di intrattenimento che ha incassato più rapidamente 1 miliardo di dollari, e il trailer più visto di sempre per un videogioco action/adventure. GTA V ha dimostrato che i videogiochi possono superare persino l’industria cinematografica in termini di incassi e popolarità​​.

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